lunedì 2 novembre 2009

La politica del pernacchio

Finalmente - mai troppo presto - inizia a smontarsi il precario edificio del PD. Anche Francesco Rutelli, come sempre spernacchiato pubblicamente secondo la migliore tradizione agit-prop, ha deciso di dividere la sua strada da quella del nuovo PCI di di Bersani, a cui continua ad andare il nostro indefesso rispetto per l'operazione politica che sta conducendo.

Probabilmente a forza di fare pernacchi (alla binetti, a carra, a rutelli) i queruli cattolici del PD non si sono resi conto - nel frastuono - che ormai sono mosche bianche appiccicate al murales rosso che dipinge l'amico Pierluigi da Piacenza.

Massimo Cacciari, non esattamente un numerario dell'Opus Dei, si anche lui lasciato alle spalle questa inutile e poco esaltante vicenda del "partito di tutti" che è diventato il partito dell'apparato ex DS, con aggiunte (gradite se silenziose) di ciò che fu la sinistra DC.

Siamo curiosi di vedere se anche a lui arriveranno i lazzi e i frizzi dei comici targati sinistra storica. oppure se qualcuno comincerà a capire che a forza di perdere amici, si finisce per restare soli.

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