mercoledì 10 giugno 2009

cucù cucù i mangiapreti non ci son più!

Se non credessimo alla Provvidenza, verrebbe da dire che "chi tocca i preti muore" (almeno politicamente). Chi si ricorda le tirate anticlericali di Enrico Boselli? Questo mite riformista nel 2008 fece una campagna elettorale incentrata sull'attacco alla Chiesa, ossessiva, martellante, ben spalleggiata dagli immancabili amici dello UAAR, altri elemente che hanno la singolare capacità di portare a cifre da prefisso telefonico tutte le forze politiche a cui si avvcinano. E infatti il glorioso partito socialista dopo oltre cent'anni sparì dal parlamento italiano.

Le ultime europee e amministrative confermano ampiamente come l'elettorato scantoni in modo sistematico i laicisti e i loro amici libertari di ogni colore. Pannella, Bonino e Capezzone nonostante la loro soffocante presenza in ogni dove nei media, dopo essere spariti dal parlamento nazionale, salutano pure quello europeo, mentre il noto politologo Gianfranco Pasquino, che della laicità dello stato aveva fatto la sua bandiera di candidato sindaco a Bologna (città che non ci pare insidiata dalle mire vaticane, ma tant'è...) è stato anch'egli punito senza pietà dagli elettori. Per la cronaca: anch'egli si era avvicinato inopinatamente alla sede dello UAAR bolognese (chi ha orecchie per intendere...).

Insomma gli italiani sono assai migliori di come una minoranza chiassosa ed estremista vuole rappresentarli.

poi vedremo dopo i ballottaggi...

a.r.

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